Deepfake è un termine usato per indicare quella procedura che porta a cambiare il volto di una persona con quello di un’altra, ciò con lo scopo di accreditare a questa, parole mai pronunciate, e di farla apparire in cattiva luce.

Tutti possono creare questi video, infatti il web è fornito di moltissimi software gratuiti che ne permettono con molta facilità la realizzazione.

Ultimamente l’uso di queste applicazioni sta aumentando a dismisura, infatti se prima erano usate raramente, ora ci si appoggia a queste anche a scopo di propaganda politica. Pochi giorni fa è stato diffuso dal programma televisivo “Striscia la notizia” un video di un presunto fuori onda nel quale Matteo Renzi parla di suoi colleghi in modo offensivo. Nonostante dopo la messa in onda sia stato chiarito che si trattasse di uno scherzo, molti hanno preso la notizia per vera, creando una grande polemica riguardante i modi e i gesti usati dal deputato, oltre che per le frasi inappropriate e fuori da ogni realtà. Un altro esempio meno recente riguarda Barack Obama, nel video imputato quest’ultimo esprime pensieri non appartenenti alla sua concezione politica e umanitaria, inoltre dichiara di aver votato Donald Trump nell’elezione del 2016.

Credo che l’utilizzo del deepfake possa essere molto positivo e d’aiuto se usato nel modo corretto. Infatti non troverei nulla di sbagliato se nella realizzazione di un film si dovesse ricorrere all’uso di questa tecnologia, magari per interpretare personaggi storici non più in vita o realizzare scene che esporrebbero ad un rischio elevato la vita dell’attore.

Nonostante ciò mi rendo conto che l’invenzione del software ha portato ad un cambiamento negativo, infatti per ora è spesso stato utilizzato con fini inappropriati, con l’intento cioè, di diffondere odio e disinformazione. D’altra parte è anche vero che a volte basterebbe un po’ di attenzione da parte dei fruitori di queste informazioni per poter capire se si tratta di notizie vere o fasulle.

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