Lo spreco alimentare è, purtroppo, un fenomeno molto diffuso, soprattutto nei paesi ricchi. E’ un avvenimento contraddittorio, infatti se da una parte vi è la necessità di incrementare, nei prossimi anni, la produzione alimentare del 60-70%, per nutrire un numero sempre maggiore di individui; dall’altra nel mondo si spreca oltre un terzo dei beni alimentari prodotti.
Se fosse possibile recuperare gli sprechi, questi sfamerebbero circa 2 miliardi di persone nel mondo.
Ma, con lo spreco alimentare, vengono consumate in modo eccessivo anche: l’energia, il suolo, l’acqua… utilizzate per la produzione. Quindi ridurre gli sprechi contribuisce anche a salvarguardare il pianeta.
Secondo quanto stima l’Organizzazione delle Nazioni Unite in media una persona che vive in Europa o in Nord America spreca intorno ai 95–115 kg di cibo all’anno, mentre nell’Africa subsahariana intorno ai 6–11 kg di cibo all’anno.
Le cause dello spreco alimentare sono molte, come l’esagerazione delle dosi di cibo oppure gli sprechi industriali; ma anche la scarsa capacità di gestione delle date di scadenza o dei prodotti freschi.
La Slow Food è un’associazione internazionale, fondata da Carlo Petrini nel 1986, che promuove la degustazione a ritmo lento di cibi cucinati con cura, in contrapposizione al consumo rapido di cibi pronti.
L’ideatore di tale associazione, considera il cibo ”come portatore di piacere, cultura, tradizioni, identità”.
L’associazione Slow Food promuove i prodotti locali a km zero, si impegna per la tutela della biodiversità agroalimentare e culturale che garantisce la sopravvivenza del cibo tradizionale, sostenibile e di qualità.
Esistono numerose soluzioni di riduzione dello spreco alimentare; il cibo che sta per essere sprecato, per esempio, può essere donato ad associazioni di carità che lo possono distribuire a chi ne ha bisogno. Oppure può essere utilizzato come nutrimento per il bestiame e diventare così un’ottima alternativa alla produzione di mangimi per gli animali. Inoltre bisognerebbe cercare di comprare solo gli alimenti che servono davvero e conservarli correttamente.

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