Lo spreco alimentare è il fenomeno della perdita di cibo ancora buono per essere consumato da esseri umani. Infatti si stima che, ogni anno, un terzo di tutto il cibo prodotto per il consumo dell’uomo vada sprecato, soprattutto nei paesi ricchi. Mentre un’altra grandissima parte del cibo si spreca durante tutto il processo di produzione degli alimenti. Dalla produzione alla lavorazione, alla vendita ed alla conservazione del cibo.

Secondo quanto stima l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura in media una persona che vive in Europa o in Nord america spreca intorno ai 95–115 kg all’anno, mentre le persone che vivono nell’Africa intorno ai 6–11 kg all’anno.

Per non sprecare cibo le persone ma anche ristoranti potrebbero sempre ricorrere a delle app come: myfoody, questa app raccoglie tutte le offerte dei supermercati più vicini al consumatore, permettendogli di scegliere e programmare l’acquisto dei cibi che si stanno avvicinando alla scadenza, direttamente nel punto vendita. Molte altre sono le app e altrettante le organizzazioni per evitare gli sprechi , inoltre c’è anche un libro “Il metodo spreco zero” di Andrea Segrè.

Nella mia casa non c’è alcun tipo di spreco dalla produzione dell’alimento fino a quando non lo mangiamo, e anche se ci fosse vivendo in campagna non andrebbe sprecato perché ci sono delle galline, inoltre ho dei gatti e un cane quindi cibo non avanza di certo.

Molti sono i modi per non sprecare basta solo prestare attenzione.

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