Un tema molto sentito ai giorni nostri è quello dello spreco alimentare. Infatti in tutto il mondo vengono sprecate tonnellate di cibo, talvolta anche senza rendersene conto. Il cibo finisce nella spazzatura anche se è ancora commestibile. In questo modo c’è uno spreco di cibo, di risorse e di energia.

Buttare gli “scarti” non è un comportamento dignitoso, soprattutto in confronto alle persone che, purtroppo, vivono in parti del mondo povere di risorse. Solo in Italia si sprecano oltre 15 miliardi di tonnellate di cibo ogni anno, con il quale sarebbe possibile nutrire oltre 821 milioni di persone.

Alcuni Paesi stanno adottando misure contro lo spreco alimentare ma, se noi non collaboriamo, non si conclude nulla. Non bisogna pensare che ci sono gli altri che pensano a questi problemi, bensì collaborare anche nel nostro piccolo.  Potremmo infatti consumare il cibo e aspettare, prima di comprarne dell’altro, oppure conservare i resti del cibo per poi consumarli in seguito.

Mi è capitato di vedere un fenomeno di spreco alimentare quando sono andata in crociera; vedevo molte persone con più di tre piatti pieni di cibo che non sarebbero mai riusciti a finire. Infatti, lasciavano i piatti senza averli toccati, sul tavolo, e poi i camerieri li buttavano nella spazzatura.

Penso che lo spreco alimentare non venga preso sul serio da alcune persone, così come il resto dei problemi che si stanno verificando in questi ultimi anni. Ma perché? Forse perché pensano che tutto questo si risolverà? O forse tra qualche anno sarà già troppo tardi?

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