La definiscono la dea dalla chioma corvina, una bellezza leggendaria, una “very bad girl”, l’attrice Angelina Jolie, la ragazzaccia che in passato ha ostentato una provocatoria anima nera e che ora si è tramutata in una donna virtuosa, modello per moltissime donne e ragazze.

Una star non solo al centro del gossip mondiale, altrimenti sarebbe stata solamente una delle tante, ma una mamma-attivista, sex simbol e diva che ha ridisegnato i canoni mondiali dei personaggi famosi, con la sua forza, audacia e intraprendenza che le hanno permesso di portare avanti con grande determinazione lotte e campagne personali.

“Mia madre ha combattuto il cancro per quasi un decennio ed è morta a 56 anni. Ha vissuto abbastanza a lungo per soddisfare il desiderio di tenere in braccio il suo primo nipote. Ma gli altri miei figli non sapranno mai quanto fosse dolce e amorevole”. afferma l’attrice durante un’intervista, dopo aver ammesso di aver un gene difettoso, il BRCA1, che aumenta notevolmente il rischio del cancro al seno e alle ovaie.

Figlia d’arte, la madre Marchelina Bertrand viene a mancare a causa di un tumore alle ovaie, che precedentemente aveva colpito anche la nonna  e recentemnete la zia. Angelina così nel 2013 si fa sottoporre a un intervento molto rischioso, una duplice mastectomia preventiva, e due anni dopo all’ovariectoma, per ridurre la possibilità di contrarre il cancro,  avendo un’elevata predisposizione ereditaria per il cancro al seno (dell’86%). La definisce una scelta eroica, come quella che purtroppo molte donne nella stessa situazione devono affrontare, il compagno e futuro marito Brad Pitt, che con amore e solidarietà ha accompagnato la moglie in questo faticoso percorso pieno di ostacoli.

Ma una scelta che per la prima volta ha permesso di parlare in maniera approfondita e ampia della chirurgia preventiva, permettendo alle persone affette dagli stessi di sintomi di consultare immediatamente medici e di curarsi.

 Un test BRCA positivo non significa necessariamente ricorrere alla chirurgia, medici, chirurghi e naturopati ammettono ci sono altre opzioni. Alcune donne prendono la pillola anticoncezionale o si basano su medicine alternative combinate con controlli frequenti. C’è più di un modo per far fronte a qualsiasi problema di salute. La cosa più importante è quello di conoscere le opzioni e scegliere ciò che è giusto per te personalmente.

Una battaglia che prosegue rivolgendosi a tutte le mamme, infatti in primo luogo le decisioni della Jolie sono state motivate dalla volontà di essere il più vicino ai suoi figli, senza che essi debbano dire che anche lei non è riuscita sconfiggere la malattia, anche se purtroppo a causa degli interventi non potrà più averne e ci saranno alcune conseguenze a livello fisico dovute in particolare dalla debolezza del sistema immunitario.

Il pensiero vola a tutte le donne per le quali “questo momento arriva molto presto nella vita, prima che abbiano avuto figli. La loro situazione è molto più difficile della mia. Ho chiesto e ho scoperto che ci sono alcune tecniche per rimuovere le tube di Falloppio, mantenendo le ovaie. Spero che siano consapevoli di questo. Sapere è potere”.

 Ma la sua lotta si è concretizzata anche a livello cinemtografico con l’uscita del film “Unbroken” le cui protagoniste sono Angelina Jolie e Kristal Barter, che ha scoperto di essere positiva al gene Bcra1 all’età di 22 e ha subito la doppia mastectomia a 25. Lei, l’attrice, e l’altra, una giovane 30enne. Semplicemente due persone che hanno vissuto la stessa angoscia, poi la stessa ansia per la decisione da prendere, infine la stessa felicità per essere riuscite a sconfiggere (a prevenire) il male oscuro.

 Il coraggio di una vera donna, una paladina che pochi giorni fa ha ribadito la sua posizione posando nuda all’età di 44 anni per il magazine Harper’s Bazar, senza vergogna, superando ogni pregiudizio e invitando tutte le donne ad accettare il proprio corpo, i propri difetti e a combattere senza alcun timore le malattie, supportandole e ammettendo lei stessa che anche il suo corpo ha subito tante trasformazioni, dovute agli interventi e dall’anoressia di cui è stata vittima durante il periodo del divorzio,un corpo pieno di cicatrici, visibili e non . Sono però quelle che non si vedono a fare più male, quelle causate dalla sofferenza, dai giudizi dalla paura e dagli stereotipi, stereotipi che impongono canoni estetici;nonostante questo ci dimostra la bellissima Jolie che tutte siamo umane, che nessuno può essere perfetto e che la fama non impedisce alla malattia di colpire, ma che ognuno di noi in questa battaglia può uscirne vincitore.

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