“Whatever it takes”: sono queste le parole con cui Mario Draghi, soprannominato “Super Mario”, entrò nella storia, il 26 luglio 2012. Si tratta di un uomo che portò nel nostro paese una serie di innovazioni, di cui forse neanche siamo a conoscenza.

Si tratta dell’ex Presidente della Banca centrale europea. Colui che per ben 8 anni ha cercato di cambiare il nostro paese. La sua lotta per salvare l’euro, avvenuta nel 2012, rimase nella mente di tutti da quel giorno. Tra le sue proposte, quella dell’abbassamento dei salari per poter salvare la nostra moneta. Tra i suoi successi, la tranquillità che seguì queste sue azioni e questa crisi presente nell’Europa passata. Fu quindi come una salvezza, non solo per l’Europa, ma in particolare per l’Italia stessa, in cui la crisi era qui ancor più elevata. Oggi, grazie alle sue azioni, l’euro è una moneta completamente stabile. In Italia e nel mondo.

Nel 2018, Mario Draghi si trovava al 18° posto nella classifica delle persone più potenti al mondo. Ci sono tante persone che, come lui, possono essere considerate “super”. Ad esempio, coloro che hanno nelle loro mani la sorte di un’intera nazione, come Donald Trump, 45° presidente degli Stati Uniti. O i fondatori di grandi aziende, come Bill Gates, produttore della Microsoft. Tuttavia, non per forza persone ricche e di grande potere possono essere considerate “super”. Ci sono molte persone che, proprio come Mario Draghi, hanno cercato di attuare delle vere riforme per poter cambiare il nostro modo di vivere. Tra le tante persone di questa categoria, mi viene in mente Martin Luther King, forse tra i più famosi, che si è battuto per i diritti degli afroamericani, incitando la pace tra le nazioni. Un uomo che, pur di difendere il suo pensiero, combatté fino alla fine per raggiungere il suo obiettivo. Nel 1968, Martin Luther King fu ucciso, con il solo peccato di aver desiderato un mondo in armonia. Persone del genere, dovrebbero davvero essere d’esempio per tutti.

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