Assieme ai super uomini ci sono anche le super donne. Scienziate, fisiche, politiche e tante altre hanno segnato la storia. Fra queste, una donna che merita di essere ricordata è Rosa Parks. La quarantaquattrenne  di colore,   il primo dicembre del 1955 finisce la sua giornata lavorativa e sale sul pullman che avrebbe dovuto accompagnarla a casa. Era seduta nella fila centrale, destinata però ai bianchi, infatti quando dopo poche fermate sale un uomo bianco, le viene detto di alzarsi e lasciargli il posto, come imponevano le regole. Ma quella volta Parks con un “No” distrusse quelle assurde regole. Ovviamente dopo questo rifiuto vennero chiamate le forze dell’ordine, Rosa fu incarcerata per “condotta impropria”, ma poi, già a poche ore dall’arresto, venne rilasciata grazie alla cauzione pagata da Clifford Durr, avvocato bianco vicino alle posizioni dei neri. La sua comunità iniziò a scaldarsi visto l’evento, ma la reazione all’ingiustizia sarebbe stata sì netta, ma pacifica, e ancora una volta a prendere in mano la situazione fu una donna. La sua luce si spense il 24 ottobre 2005. Per rendergli onore però, due anni prima, l’Henry Ford Museum di Dearborn acquistò il famoso autobus e all’interno scattarono una foto a Barack Obama, primo presidente americano di pelle nera. Questo per dimostrare che un semplice “No” di Rosa Parks modificò il mondo.

Questo gesto deve far riflettere. Tutti possono cambiare qualcosa, non si deve abbassare la testa perché si crede che se una cosa è in una maniere rimarrà per sempre in quel modo. Ognuno ha un pensiero, ognuno può rilasciare la propria parola. Cambiamo il mondo con un solo gesto, cambiamolo per renderlo un posto migliore.

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