Nel tema di questa settimana ci è stato chiesto di parlare di un personaggio che consideriamo un “supereroe”, ovviamente ci sono tantissimi personaggi importanti di cui vorrei parlare come Alan Turing, Stephen Hawking, Ludwig Van Beethoven o Calamity Jane, ma ho scelto di parlare di Simone de Beauvoir.
Simone de Beauvoir è considerata una delle madri del femminismo, fu compagna per quasi tutta la vita del filosofo esistenzialista Jean-Paul Sartre, di cui condivise anche alcune dottrine. E’ stata scrittrice, saggista, filosofa ed insegnante. È stata uno dei principali esponenti del femminismo radicale ed è per questo che ho voluto parlare proprio di lei, questa specifica corrente femminista mi ha imparato ad analizzare affondo i problemi e non fermarmi alla superficie, mi ha fatto capire quanto la società patriarcale influenzi tantissimi comportamenti che noi donne abbiamo, come il fatto che troviamo la peluria femminile esteticamente brutta mentre ci è indifferente la peluria maschile o come il fatto che la maggior parte delle donne non riesce a piacersi struccata, mi ha fatto rendere conto, inoltre, che alcune cose che prima consideravo “empawering” per le donne in realtà sono enormemente dannose, come per esempio il porno che incrementa la mercificazione del corpo femminile e la cultura dello stupro.
Un importante scritto di Simone de Beauvoir è “Il secondo sesso”, un saggio pubblicato nel 1949, in cui tratta argomenti che, per l’epoca, erano considerati dei veri e propri tabù, quali l’aborto, la sessualità, la prostituzione e la maternità. Si concentra particolarmente su quello che è il ruolo della donna all’interno della società, ruolo che la vede subordinata all’uomo, inferiore in ogni suo aspetto. De Beauvoir, con questo saggio, vuole mostrare alle donne la brutale e palese realtà della loro condizione, di fare loro capire l’importanza di una società in cui la donna sia libera di essere molto di più: non solo madre e moglie, ma un essere umano dotato di quella indipendenza e di quella libertà di scelta insite nel sesso maschile.
La scrittrice trattò anche altri temi importanti, nei sui scritti e nelle riviste, come della presenza del sessismo in ambiti politici e giornalistici, dei diritti delle donne nubili, trattò del problema del godimento sessuale femminile e si è battuta per il diritto delle donne di divorziare, allora considerato un reato penale.
Simone de Beauvoir è stata una donna davvero molto importante e che ha fatto tanto per la lotta femminista. Il suo pensiero, come in generale il femminismo radicale, ritengo che dovrebbe essere insegnato a tutte le donne perchè trovo davvero triste che così tante di loro dicano che il femminismo sia inutile e che la parità tra i sessi sia ormai raggiunta quando c’è ancora molta strada da fare e per capirlo basterebbe anche solo accendere la tv e guardare il telegiornale.

 

 

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