Il 13 agosto 1961, durante il periodo della guerra fredda, la repubblica tedesca iniziò a costruire un muro che aveva il fine di separare la parte ovest di Berlino, comandata dai britannici, dai francesi e dagli americani, dalla parte est di Berlino, comandata dai sovietici. Molte famiglie furono separate da questo muro e ci sono state molte morti per un tentativo fallito di scavalcare il muro. Tra le vittime ricordiamo Ida Siekmann che morì nell’agosto, dello stesso anno in cui fu eretto, nel tentativo di raggiungere i suoi familiari che si trovavano dall’altra parte del muro. Nel 1989 finalmente il muro fu abbattuto e fino ad oggi son passati ben 30 anni. Certo ognuno dopo quest’avvenimento si sarebbe aspettato un cambiamento da parte della società, ma non è andata proprio così: ancora oggi ci sono molti muri, utilizzati per separare dei paesi in lotta, come quello tra Iran e Pakistan, lungo ben 700 chilometri. Credo che sia infantile e scorretto il comportamento dei politici di voler alzare delle barriere ai confini con gli altri stati, dopo un’avvenimento sconvolgente come quello del muro di Berlino, che ha riportato molte vittime innocue.

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