La nostra vita, come tutta la nostra società è dettata da regole. Regole che immesse in codici limitano la nostra vita. le regole, comunque, vengono spesso trasgredite, forse perché l’animo umano in sé si sente libero e non vincolato da alcuna legge, o forse perché semplicemente non si ama star sotto l’ordine di un qualcosa che ci limiti. Fatto sta, quando l’uomo comincia a trasgredire le regole che prevale l’anarchia. L’anarchia che, a mio parere, rappresenta un pensiero dottrinale debole, perché al solo prevalere d’una società svincolata da alcun potere supremo, dominerebbe caos e disorganizzazione.

All’utopia quindi di un sistema anarchico, è opportuno che ogni stato apporti un sistema regolamentario che scandisca la vita dei cittadini. Ovviamente, questo sistema di regole e leggi debba garantire la libertà, sotto ogni forma, al cittadino. È naturale e normale che, ogni persona, dimostri contrarietà a una determinata legge, che o per trasgressioni a principi morali propri o per ulteriori motivi, rappresenta nella persona motivo di avversità nel essere vincolato da quella legge. È proprio in questo caso che nascono le ribellioni, che se collettive, cercano di far eliminare la legge.

Le regole dunque sono alla base della nostra vita, e come ampiamente illustrato, consentono di vivere pacificamente l’un l’altro; ove vi siano problemi concreti nel sottostare ad una legge, si deve cercare, in tutti i modi, di contrastarla e, qualora ci sia bisogno, cambiarla o eliminarla.

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