Io me lo sono chiesta e sono giunta alla conclusione che le regole sono quel qualcosa che permette a tutti di essere liberi. Credo che molti percepiscano e vivano le regole come un impaccio; che molti fatichino ad accettare che certi nostri comportamenti ci siano imposti o vietati. Vorremmo fare quel che ci piace o ci fa comodo senza il fastidio di sottostare a qualcosa. Si crede che seguire regole sia da deboli e così per sentirci più a posto con noi stessi decidiamo di ignorarle. Tutti ci lamentiamo dicendo che le regole sono troppe o troppo rigide; dicendo che ci tolgono ogni tipo di divertimento o altre cose così. In realtà gli uomini prima di noi hanno avuto modo di sperimentare che senza delle regole non si va da nessuna parte e quindi anche divertirsi è possibile seguendo alcune regole. Divertimento non è essere imprudenti e incuranti delle conseguenze delle nostre azioni su noi stessi e sugli altri. Un esempio fondamentale sono i concerti dove normalmente ci si va per divertirsi; senza regole e con tutte le persone libere di portare all’interno dei palazzetti o degli stadi qualsiasi oggetto la nostra sicurezza non sarebbe più garantita. È importante capire che senza regole che vanno rispettate qualsiasi cosa può essere pericolosa e la gente comincerebbe a sentirsi poco al sicuro. Si, le regole ci limitano la libertà ma non ci rendiamo conto che in realtà ci liberano dalla paura; la paura che poi causerebbe problemi più grandi e magari le persone comincerebbero a sentirsi in dovere di difendersi da sole. Deve essere dura vivere in America o comunque in posti dove è consentito tenere un’arma e dove quasi tutte le famiglie ne hanno una perché non è possibile sentirsi sicuro visto che tutti sono in qualche mondo lasciati liberi di usarla; la tutela alla tua vita diventi tu stesso. Un altro esempio anche se può sembrare banale è il semaforo. Senza la sua esistenza molte persone avrebbero percorso la strada secondo la regola del più forte che si prende la precedenza; senza regole stradali probabilmente le strade diventerebbero un insieme di vetture che si muovono all’impazzata come quando getti dell’acqua in un formicaio e le formiche scappano senza un senso preciso. A giudicare dalla pericolosità che assumerebbe la strada probabilmente molte persone non si sentirebbero più al sicuro nel guidare per paura di avere incidenti e i pedoni avrebbero paura di uscire di casa perché da un momento all’altro potrebbe sbucare una macchina che cammina sul marciapiede – tanto può andare dove vuole – e investirli.  

Naturalmente non credo che tutte le regole siano perfette, molte vanno cambiate, altre aggiunte e altre rivoluzionate ma già il fatto che ci sia questa mentalità e che quindi si pensi che non possa andare avanti una società senza regole mi rassicura perché sono fondamentali per il vivere bene e al sicuro. Vivere nella legalità richiede un piccolo sforzo nel rispettare delle leggi ma da moltissimo in cambio. Vivere nella legalità ti offre una vita tranquilla e ideale dove il male non esiste, che poi purtroppo non è sempre così proprio perché ci sono quelli che hanno scelto di non rimanere onesti. Quello che ho imparato io nella vita, anche se ho solo sedici anni, è che devo essere il cambiamento che vorrei nel mondo, cioè che se io non vivo come vorrei che tutti vivessero ovvero nell’onestà e nella bontà non cambierà mai niente e soprattutto non posso pretendere niente se la prima a crederci non sono io. Concludo con una frase di Ashleigh Brilliant, autore e fumettista inglese che diceva: “la vita è l’unico gioco in cui lo scopo del gioco è di impararne le regole”.  

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