È appena terminata la mini-serie Il Collegio, un programma in cui 20 ragazzi effettuano un corso di circa 5 settimane in un vero e proprio collegio, prima di prendere la licenza media.  Ogni edizione viene ambientata negli anni passati (quest’ultima trattava l’anno 1982) ed i ragazzi sono costretti a rispettare molte regole, alcune un po’ ovvie ed altre un po’ severe.

I ragazzi di oggi però sono molto anarchici e non rispettano le regole, anzi, a volte, cercano di prevaricare sugli adulti. L’adolescenza è un periodo molto difficile; molti si sentono spaesati e pensano che tutto il mondo ce l’abbia con loro.

È giusto imporre delle regole per indirizzare i ragazzi a essere educati, rispettosi e pronti in casa, ma senza oppressarli continuamente. Ognuno di noi ha il proprio carattere e non bisogna cercare di modificarlo, ma soltanto di migliorarlo. Un mondo senza regole sarebbe un mondo incivile, in quanto se ognuno di noi facesse quello che vorrebbe, ci sarebbe soltanto odio e pigrizia nel mondo.

Dobbiamo ringraziare tutte quelle persone che ci dettano le regole, perché ci serviranno in futuro ad essere più maturi e non dobbiamo pensare ad esse come una forma di dittatura, ma semplicemente come buoni consigli per la nostra vita.

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