Il fatto che gli adolescenti odino le regole è diventato uno stereotipo, ma anche se è grande il desiderio di libertà, la voglia di autogestirsi e la voglia di trasgredire agli ordini, altrettanto grande è capire quanto siano importanti le stesse. Senza le regole ci troveremmo in un mondo che potrebbe assomigliare al Paese dei Balocchi dove, come Pinocchio, inizialmente saresti molto felice, ma alla fine capiresti come sia impossibile vivere in un luogo del genere. In esso si potrebbe, ad esempio, guidare qualsiasi mezzo senza rispettare nessun limite di velocità, nessuna indicazione dei cartelli stradali e si potrebbe parcheggiare ovunque per propria comodità persino sui marciapiedi ostruendo i passaggi agli ingressi delle abitazioni. Tutti vivrebbero senza rispettare gli orari e le consegne ricevute, senza salvaguardare l’ambiente e senza tenere in considerazione i ruoli delle singole persone, ponendosi al di sopra di chiunque e quindi invadendo gli spazi altrui. In questo paese poi, cosa molto più grave, ognuno potrebbe non rispettare la parola data rivelando ciò che dovrebbe essere tenuto segreto, tradendo quindi la fiducia ricevuta, appropriandosi delle cose altrui e calunniando gli altri a proprio vantaggio. Sarebbe quindi questo una selva selvaggia, un mondo in cui l’uomo crede di essere libero, ma in verità l’unica libertà che ha è di diventare egoista e nemico al suo simile. Le regole quindi sono alla base di una convivenza civile e dobbiamo vederle come un aiuto e non come un limite perché la libertà di ognuno finisce laddove comincia la libertà dell’altro.

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