La Camera dei deputati rimase deserta lo scorso 25 Novembre. La fotografia scattata quel giorno descrive meglio di mille parole l’interesse e la preoccupazione che l’Italia dimostra verso le zone bisognose d’aiuto. Nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgersi la discussione sulle zone e sulle popolazioni terremotate, solo 35 senatori su 630 erano presenti all’appello. Un atteggiamento a dir poco disonorevole, come lo descrivono gli abitanti dei paesi in questione, adirati e indignati da questo gesto.

Ancor più sorprendente è la reazione dei deputati stessi. Infatti, i presenti si dimostrano in conflitto con colui che ha scattato la foto, nonché un deputato. Nonostante tutto, i delegati “offesi” non rischiano la penalizzazione della diaria,che prevede una pesante multa in caso della non partecipazione di almeno il 30% dei deputati. Ma le vere vittime, tra cui la popolazione delle Marche e dell’Umbria, davanti alla situazione disastrosa a cui sono sottoposti, non esitano nel far sentire la propria voce all’Italia, a lanciare il proprio allarme, che ora ha bisogno di espandersi più che mai.

Siamo tutti a conoscenza della situazione critica che l’Italia sta riscontrando negli ultimi anni. Non solo economicamente, ma come si è potuto capire anche l’alto rischio sismico a cui l’Italia è sottoposta ha causato danni gravissimi alla nostra popolazione. Se l’Italia però non si dimostra interessata al caso, allora è inutile sperare in un possibile progresso. Se l’iniziativa non parte da noi, allora in chi dobbiamo riporre la nostra fiducia?

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