I graffiti sono delle raffigurazioni scalfite o dipinte sui muri. Nelle città è ormai solito trovare dei graffiti o dei murales rappresentati su grandi muri. Queste raffigurazioni, “dipinte” con delle semplici bombolette spray, nella maggior parte dei casi rappresentano delle immagini fantastiche, che sono però legate ai fatto che accadono ogni giorno, altre volte raffigurano delle semplici parole come “ti amo” oppure dei segni, come i cuori. Molte persone apprezzano il lavoro compiuto dagli autori di questi graffiti e li definIacono come delle “opere d’arte”. Ma opere d’arte non lo sono certamente: la grande quantità di murales presenti a Bologna hanno privato alla città di divenire un “patrimonio UNESCO”. Ma le testimonianze non terminano certo qui: a Ravenna qualcuno ha “decorato” la tomba di Dante Alighieri con la propria bomboletta spray; in Emilia-Romagna un ragazzo ha dipinto tutta la città con delle frasi riferite ad amici e alla sua amata, e ha successivamente dichiarato che avrebbe cancellato tutto ciò al più presto, ma questo non è avvenuto. Secondo il parere di molti, tra cui il mio, tutte queste rappresentazioni andrebbero cancellate perché sono solamente delle immagini impresse sui muri di case, che rovinano il colore originale del palazzo e anche la reputazione della città, come nel caso di Bologna, che non può diventare patrimonio culturale UNESCO.

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