La libertà di esprimere le proprie emozioni e i propri pensieri è sicuramente un diritto di ognuno di noi. Ma molte volte si tende ad esagerare; molte volte si arriva a serie conseguenze. Gli “imbrattatori di muri”: sono così soprannominati i graffiti che riempiono tutte, o quasi, le città d’Italia. Gli stessi che negli ultimi anni hanno causato addirittura problematiche giudiziarie agli interessati.

Non c’è dubbio che anche i graffiti possano essere considerati una forma d’arte. Qualcosa di comune, realizzata da uomini per poter trasmettere i propri pensieri. Ma non c’è dubbio neanche sul fatto che molti di questi pensieri non avrebbero dovuto essere espressi. I graffiti realizzati oggi non sono affatto arte, anzi causano anche inconvenienti alle città in questione. Monumenti, quale ad esempio la tomba di Dante Alighieri, non vengono considerati patrimonio dell’umanità a causa di questi “imbrattatori”. Negli ultimi anni non sono poche le persone denunciate a causa di questi reati. Reati a cui a volte si può sfuggire cancellando i segni della propria “arte”, ma che in altri casi vengono pagati penalmente.

L’arte è un patrimonio di cui tutti godiamo e che tutti siamo autorizzati ad utilizzare. Ma l’inconsapevolezza dei limiti della nostra libertà ci porta a sbagliare, e continuerà a farlo.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account