L’USO DELL’ARTE

Questo disegno è ispirato al quadro intitolato “L’uso della parola“, di René Magritte, pittore surrealista.

In questa corrente artistica l’obiettivo consiste nel superare il filtro della ragione, liberando la spontaneità più elementare; così si apre la dimensione dell’arte alla libertà iconografica, disponibile ad ogni associazione, alterazione o percezione del visibile e dell’invisibile, emancipando l’inconscio.

Per questa ragione la libertà è condizione essenziale del surrealismo, che necessita di affrancarsi da qualsiasi limitazione stilistica, tecnica, tematica, materiale.

L’artista in quest’opera, rappresentante una pipa con sotto scritto “Ceci n’est pas une pipe“, ossia “Questa non è una pipa”, intende rappresentare e rimarcare un paradosso: ciò che si guarda è una classica rappresentazione di una pipa, eppure non è effettivamente reale poiché non è un oggetto ma solamente un disegno; perciò, la frase evidenzia la vera condizione rappresentata: una pipa che non è una pipa.

È l’idea del paradosso che ho voluto riprendere, ma volto a fare semplicemente riflettere l’osservatore: infatti la libertà di interpretazione è concettualmente fondamentale, come nel surrealismo così anche nella Street Art e nei graffiti.

Con questa vignetta desideravo perciò portare a riflettere su questa tematica: quando l’arte di strada è, in verità, arte?

Emma Roldi

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