Ultimamente si sta parlando molto dei graffiti, che imbrattano le strade. Questo fenomeno è presente in tutte le città d’Italia. Infatti, chissà quante volte capita di vedere su un muro di un edificio, alcune scritte o disegni fatti con le bombolette spray.

Le strade sono un bene comune, per questo non si può fare quello che si vuole. In molte città, come Ravenna, si sta cercando di fermare questi atti di vandalismo. Esistono pure delle leggi contro i graffiti.

Il codice penale, infatti, stabilisce che chi imbratta beni immobili o mezzi di trasporto pubblici o privati, rischia la reclusione da uno a sei mesi o la multa da 300 a 1.000 euro. Se però si tratta di cose di valore storico o artistico, si applica la reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro.

Però tutte queste leggi non riescono a fermare questo fenomeno. Inoltre i graffiti, possono incidere molto sulle città. Per esempio Bologna non può essere considerata patrimonio dell’Unesco, proprio a causa dei graffiti.

Secondo me la streetart è una delle tante forme che può assumere l’arte. Però, io con arte intendo i murales, non le tipiche dichiarazioni d’amore, poesie, slogan, firme, date, disegni o altre cose.

Inoltre, molte persone usano la streetart per lanciare un messaggio, oppure per fare della satira su vari argomenti. Un esempio è l’artista anonimo Banksy, diventato famoso in tutto il mondo per le sue opere.

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