Quattro ragazzi: Andrea, Giulia, Mattia e Roberto, amici ed ex coinquilini, hanno organizzato la contromanifestazione di Bologna, portando in Piazza Maggiore 15mila persone. L’ideatore principalmente è Mattia Santori, infatti è stato lui a mandare un messaggio agli altri tre amici. Ha visto che Salvini e Bergonzoni avevano organizzato la serata al Paladozza e ha pensato di portare in piazza l’altra faccia di Bologna. Quella che non vota Lega. Il Paladozza può contenere poco meno di 6mila persone. Tutto è iniziato da un gruppo Facebook creato da loro “6.000 sardine contro Salvini” che, anche tramite volantini, telefonate e passaparola, ha portato in Piazza Maggiore più di 15mila persone. Hanno pensato al nome sardine perché sapevano che sarebbero stati stretti come delle sardine per le troppe persone. E poi il simbolo: un pesce silenzioso, contrapposto agli urlatori dei comizi. Niente bandiere di partiti, nessun altro simbolo: solo quello delle sardine. Ovviamente non mancano le persone che pensano che dietro i ragazzi ci sia qualche esponente politico. Dopo l’iniziativa di Bologna molte altre città si stanno organizzando per replicare l’iniziativa. Tra queste Modena, Firenze, Roma.

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