Tutte le grandi cose nascono delle piccole idee. E Una sera come tante da quattro amici nacque un grande movimento. I cosiddetti ragazzi sono Roberto Morotti, Giulia Trappoloni, Andrea Garreffa e Mattia Santoni.  Quest’ultimo non poteva sopportare che la lega di Matteo Salvini andasse a Bologna per presentare la campagna elettorale a sostegno della candidatura di Lucia Borgonzoni alla poltrona di presidente della regione Emilia Romagna. Così il 14 novembre, decise di riempire la piazza con una manifestazione flashmob anti-lega. Nessuno avrebbe mai immaginato che si sarebbero presentate 15 mila persone. Le cosiddette “sardine”.

La manifestazione fu pacifica, e Matteo Santoni alle polemiche e alle domande rispose dicendo: “Nessun insulto, nessun simbolo, nessun partito”. Molti si chiedono cosa vogliono veramente queste sardine, e a questo proposito è stato creato un manifesto che spiega proprio questo. I giovani sono stanchi di vedere la popolazione manovrata da politici inadatti e a quanto pare non voluti. Proprio per questo la manifestazione del 14 novembre è stata solamente l’inizio. Nessuno si fermerà prima di vincere la lotta contro i populisti. Bisognerebbe sostenere i giovani che lottano per il proprio futuro.

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