15 novembre, Piazza Maggiore (Bologna) si riempie di seimila persone convocate per protestare contro il leader leghista, Matteo Salvini, che dalla stessa città stava lanciando la campagna elettorale del Carroccio in vista delle regionali in Emilia Romagna. Nasce così “Sardine”, un movimento spontaneo, senza bandiere, nato dall’iniziativa di quattro ragazzi bolognesi: Giulia, Andrea, Roberto e Mattia Santori; quest’ultimo, divenuto il leader più noto, sente l’esigenza di trovare una risposta al tentativo leghista di cancellare anni di storia di centro-sinistra. L’insolito nome nasce, infatti, dall’idea di stare tutti stretti, schiacciati l’un con l’altro, come sardine in una scatola, a dimostrazione che la piazza antileghista è forte e numerosa. Ma non è questo l’unico obbiettivo delle Sardine che proprio l’ideatore dell’iniziativa definisce come un “anticorpo” e non come un movimento politico, seppur si contrappone a Salvini. I nuovi manifestanti si presentano come un popolo di persone di tutte le età, accomunati da un comune sentire: la lotta contro i populisti. È proprio a loro che si rivolgono le Sardine, sottolineando che per troppo tempo << hanno avuto la libertà di affogare i contenuti politici sotto un oceano di comunicazione vuota >>. Il messaggio da diffondere è quindi chiaro: sfidare con la partecipazione civile, l’impegno in prima persona e la coscienza critica la retorica della comunicazione vuota. Senza insulti, né violenza. L’unica piazza riempita, tuttavia, non è stata solo quella di Bologna: in 7.000 sono arrivati in Piazza Grande a Modena; più di 100mila in piazza San Giovanni a Roma cantando “Bella Ciao” e l’inno di Mameli. I “Partigiani del 2020”, nonostante le critiche provocatorie dei leader della Lega, CasaPound e Fratelli d’Italia, non intendono fermarsi qui volenterosi di far echeggiare la loro voce per via social e, soprattutto, in nuove piazze annunciando una nuova ondata a gennaio.

<< Nessuna bandiera, nessun partito, nessun insulto. Crea la tua sardina e partecipa alla prima rivoluzione ittica della storia >>.

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