“Non voglio che i giovani cambino paese, voglio che i giovani cambino il paese”

Rinaldo Sidoli è un giovane italiano che, nonostante il prestigioso percorso di studi affrontato in America, è rimasto fedele alla sua bandiera tricolore.

È grazie a persone come lui che nasce il movimento delle sardine: piccole, unite, attente agli avvenimenti politici attuali; si uniscono e fanno forza contro i grandi squali a capo del governo.

L’ideatore è Mattia Santori sostenuto dai suoi ex coinquilini Andrea Garreffa, Roberto Morotti e Giulia Trappoloni, che ha reso l’idea di una notte insonne una vera e propria rinascita della lotta popolare.

Nonostante le sardine “non si Leghino”, in questo periodo di totale conformismo politico, sono le uniche assieme all’antitetico Salvini che si fanno sentire: è questo che distingue i pro e i contro alla Lega dal resto d’Italia.

Prima del successo di Destra ciò che mancava al Bel Paese era una sana competizione tra vari partiti e ,di conseguenza, veniva meno l’interesse e lo schieramento da parte dei cittadini.

All’avvento dei leghisti, l’Italia si è smossa: aldilà del fatto che si sostenga o meno la linea politica del suddetto partito, ciò che conta è che questo abbia innescato un processo di consapevolezza nei suoi cittadini.

Ed è in questa consapevolezza che ritroviamo le sardine.

Senza Matteo Salvini non si sarebbero formate le Sardine e senza queste i giovani non avrebbero sviluppato una loro opinione a riguardo.

“La più grande tragedia avrà inizio quando i giovani non vorranno più cambiare il mondo” affermava Vasile Ghica.

Quindi non è importante ciò che si sostiene, l’importante è sostenerlo ed essere consapevoli di ciò che si vuole.

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