Fa bene sentir proclamare il bene, vedere ragazzi ricercare un sistema politico migliore e ambire ad una società più giusta, che contenga persone più propense al volersi bene e al rispettarsi.

Sono questi i punti che inizialmente hanno colpito gran parte della popolazione, hanno permesso ad un gruppetto di ragazzi di ottenere seguito, riempiendo molte piazze in tutta Italia. Si è creato un vero e proprio movimento, dal nome Sardine, una metafora che cerca di invogliare a stare uniti, cosi come questi pesci, stanno vicini e sono silenziosi, ma sono comunque determinati verso il raggiungimento delle proprie idee.

Se quindi i concetti iniziali siano a fin di bene, personalmente, temo che si uniformerà a tutti gli altri, perdendo quella curiosità e voglia di cambiare che suscita ora alla gente.

Per prima cosa questo accadrà perché, come è già accaduto ad altri movimenti contro il governo, una volta entrati in parlamento questi cessano di fare le loro attività iniziali (poiché appunto passano dall’ antipolitica alla politica). Questo atto di politicizzare le Sardine sta già accadendo, a testimonianza di ciò ci sono le proposte di programma che hanno presentato, che purtroppo non sono dei veri programmi politici, ma soltanto un elenco di problemi marginali, ad esempio infatti “pretendono” trasparenza nell’utilizzo che i politici fanno dei social. Questi punti a mio parere, suonano come ridicoli se messi di fronte, ad esempio, a cose come il mondo del lavoro, inteso come la precarietà di esso e la difficoltà dei giovani nel trovarlo; oppure come tutto ciò che gira attorno alle regole di bilancio dell’Italia, o ancora, la situazione economica dei singoli, la difficoltà nel pagare le tasse e l’evasione fiscale.

Gli unici punti che hanno una vera valenza politica, a mio parere sono gli ultimi due, dove viene detto nel primo che la loro volontà è che la violenza venga esclusa dai toni della politica e anzi che la violenza verbale venga equiparata a quella fisica, e nel secondo che proveranno ad abrogare il decreto sicurezza di Salvini.

Quindi, siccome non si è ancora raggiunto un piano ed anche una qualità degna di un movimento politico, anche a livello di comunicazione, credo le Sardine debbano almeno per il momento limitarsi ad essere contro qualcosa. Mantenendo gli ideali iniziali e non spingendosi oltre, conserveranno quell’ aria di originalità e quella voglia di cambiare le cose. E magari così facendo riusciranno nei loro obbiettivi, potrebbe infatti accadere che le persone inizino veramente a credere in loro e nelle loro idee e magari tutto il popolo insieme, così come sardine, potrebbe riuscire a cambiare i destini di questa Italia che sta cadendo sempre più in basso.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account