Quest’ultimo secolo, incentrato sul costante sviluppo della tecnologia, sta diventando sempre più critico nei confronti della stessa. Inizierei però parlando degli apporti positivi di questo rinnovamento, primo fra tutti, come è risaputo, la possibilità di istruirsi ed informarsi in modo veloce, facile e gratuito, inoltre sono state abbattute le barriere riguardanti la distanza, è infatti possibile comunicare con chiunque in ogni momento della giornata. Insomma, ci potrebbero potenzialmente donare un grande aiuto, purtroppo però, i nostri telefoni, non vengono quasi mai utilizzati per migliorare la nostra condizione, bensì quasi sempre la peggiorano. Facciamo infatti un uso sbagliato e poco efficiente di essi, traendo spesso degli svantaggi, quali ad esempio la perdita della concezione del mondo reale.

Così, è bene riassaporare il mondo esterno, occupando alcuni momenti della giornata dedicandosi completamente alla realtà che ci è intorno, soprattutto nel periodo della gioventù infatti bambini e ragazzi, ancora non hanno sviluppato al meglio la capacità di intraprendere delle relazioni interpersonali, sono ancora immaturi, e cercano di identificarsi nel mondo, alla ricerca di se stessi.

È una fase molto importante della vita e ci permette di evolvere come persone, confrontandoci con gli altri ed arricchendoci di esperienze, che vanno poi a formarci come adulti. Non si può pensare di sostituire l’interazione con chi ci è accanto con l’uso prolungato del cellulare, si rischia così di perdere la dimensione umana, rallentando inoltre il processo di crescita.

Una preside di una scuola di Rimini, ha provato ad evitare che questo processo accadesse anche ai suoi alunni, azzerando in poco tempo l’uso dei telefoni a scuola. Molte altre scuole, come quella dell’Emilia Romagna, prevedono una multa in caso di utilizzo del cellulare, favorendo così la socializzazione tra gli studenti. Reputo giusta questa decisione, anche perché, dopotutto, a scuola le cose da fare sono ben altre. Questa non va assolutamente vista come una restrizione, anzi è un modo per crescere sotto aspetti che oggi giorno sono sottovalutati dai ragazzi. Questo non vuol dire privarsi di strumenti più all’avanguardia, che potrebbero anche favorire l’apprendimento, ma soltanto indirizzare la gioventù nel farne un uso più consapevole e utile.

In conclusione, è bene avere la contezza di ciò che si sta facendo, così da poter sfruttare al meglio una potenziale occasione di miglioramento della qualità della vita. In questo modo dovremmo poter riuscire ad evitare che il telefono diventi un modello di divisione affettiva, adoperandolo invece come strumento per elevarci come persone.

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