«Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…» questo è l’inizio di ogni film (con precisione nove) della saga che ha vinto ben 10 premi Oscar e che è conservata nel National Film Registry.

È George Lucas che ha creato il franchise (cioè un marchio che si divincola in vari ambienti dell’intrattenimento e dello spettacolo) “Star Wars”, in italiano “Guerre Stellari”.

«Avevo in mente il progetto di “Guerre Stellari” ancor prima di cominciare il mio ultimo film, “American Graffiti”, e non appena terminato cominciai a scriverlo nel gennaio 1973… Di fatto scrissi quattro sceneggiature differenti, alla ricerca dei giusti ingredienti, personaggi e trama. È sempre stata ciò che puoi chiamare una buona idea in cerca di una storia.» questo è quello che ci dice il registra Lucas che aveva in mente un film d’avventura fantascientifico.

Guerre Stellari fa parte della space opera ed è ambientato in una galassia lontanissima ed immaginaria e in un’epoca imprecisata. Il suo universo è popolato da umani e diverse altre specie viventi, ma anche da robot e droidi, provenienti da tutti gli angoli della galassia. La saga parla dell’eterna lotta tra il bene e il male, incarnati dai due ordini dei Jedi e dei Sith, che attingono i loro poteri dal lato chiaro e oscuro di un campo di energia mistica chiamata “Forza”.

Personalmente penso che questa saga abbia riscontrato un successo enorme grazie alla cura e alla dedizione del regista, grazie al nuovo tipo di film portato nelle sale cinematografiche e anche grazie all’universo espanso (cioè le altre produzioni fumettistiche e televisive legate al film ma non contenute nella saga) che continuano ad appassionare giovani e adulti.

 

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