In questo periodo nel cinema non solo italiano ma internazionale si afferma il fascino della saga di Star Wars o Guerre Stellari, un cinema che contagia dai più grandi ai più piccini e che diventa parte integrante delle nostre vite.

La caratteristica fondamentale di Star Wars è l’assoluta NON violenza che lo rende davvero adatto a tutti. Nonostante sono presenti scontri tra Impero e Resistenza, battaglie con spade laser, e lotte con le astronavi in tutti i sette episodi della saga non si è mai visto cadere una sola goccia di sangue e non si assisterà mai ad una violenta scena di morte che potrebbe traumatizzare i più piccoli.

Star Wars parla di rapporti umani familiari, quelli tra padre e figlio, dell’amicizia, dell’amore e della lealtà. I personaggi sono dei “topos” letterari dell’epoca. Luke, l’antieroe definito spesso inutile protagonista, la principessa Leila, donna indipendente, combattiva, femminista; e ovviamente c’è Darth Fener, mix di attrazione verso il Lato Oscuro unito ad un profondo senso di paternità e infine i piccoli mostriciattoli e i robottini amati dai più piccoli che rendono la saga divertente e spontanea, adatta a tutte le età. I mondi descritti sono credibili, ambientanti in un futuro passato (c’era una volta in una galassia lontana lontana…), gli effetti speciali, anche se all’inizio risultavano mediocri, sono migliorati di episodio in episodio lasciando i fan sbalorditi. Infine la musica, la celebre marcia imperiale del maestro John Williams rendono la saga di Guerre Stellari, una fra le più seguite al mondo.

“Star Wars ormai non è più soltanto una saga cinematografica, è un fenomeno che è scappato di mano al cinema. È diventato una religione.”

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