Parallelamente a quel fenomeno migratorio che sussisteva nel secolo scorso nella nostra nazione; il quale ha influito notevolmente sulla depopolazione del mezzogiorno, spinta dalle condizioni pessime dell’epoca, oggi ritroviamo un nuovo flusso migratorio assiduo che, però, riguarda una mole più consistente di persone.

Questo neo flusso migratorio coinvolge diplomati e neolaureati di tutta la nostra nazione, i quali, come all’ora, costretti dalle pessime condizioni finanziarie e lavorative in cui versa l’Italia, scappano in paesi esteri, in cui si investono ingenti somme sullo sviluppo istruttivo e lavorativa nei riguardi dei giovani.

Una manifestazione di quest’ondata ultima migratoria, è la mancanza di alcune specializzazioni mediche – anche se qui si entrerebbe in un altro discorso, inerente ai test d’entrata all’università, ma lo sfondo rimane pressoché identico – quali gli anestetisti. Infatti, in alcune regioni, si è stati costretti nel richiamare al lavoro medici oramai pensionati.

Ma lasciando anche da parte questo semplice esempio – i medici, nonostante ciò, sono fra quelli più pecuniariamente soddisfatti – vi sussistono ulteriori realtà pessime e disonorevoli, che non qualificano positivamente un paese storico come l’Italia.     

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