Molti immigrati partivano dai loro paesi per trovare una buona condizione di vita anche se erano costretti a fare viaggi lunghi  e pericolosi. In quest’ultimo periodo secondo alcuni dati in Italia gli immigrati sono molto meno rispetto ai giovani, spesso anche laureati , che vanno via dall’Italia. Nel 2018 il 53% di chi se n’è andato è in possesso di un titolo di studio medio-alto. Si tratta di circa 33 mila diplomati e 29 mila laureati. Quello che spinge all’emigrazione non è  la ricerca di un lavoro qualunque, che si potrebbe trovare subito, bensì un’occupazione  degna e un guadagno appropriato. Perciò partono per curiosità e ambizioni, in cerca di un occasione di sviluppo personale che l’Italia non offre. Inoltre secondo  Eurostat oltre il 20 percento dei ragazzi fra i 15 e i 24 anni non faccia nulla: nè studia nè lavora. Un numero molto più alto rispetto agli altri paesi europei. Secondo alcuni dati Istat in 10 anni circa 816 mila italiani arrivano all’Estero  e per la prima volta calano gli arrivi dall’Africa. La cosa più preoccupante  è che la maggior parte arrivano dalla Lombardia,Veneto e Sicilia e si va soprattutto nel Regno Unito, Germania, Svizzera, Francia, Spagna,Canada e Brasile.

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