Negli ultimi anni, la migrazione in Italia ha generato moltissime discussioni. Però quasi nessuno pensa all’emigrazione italiana.

In passato, anche la popolazione italiana è stata colpita da questo fenomeno, che viene ricordato con il nome di Grande Emigrazione. Infatti, tra il 1861 e il 1985 dall’Italia sono partiti quasi 30 milioni di emigranti. Di questi quasi un terzo è andato a vivere nel Nord America, in cerca di una vita migliore.

All’inizio del XXI secolo è cominciata un’altra ondata migratoria, conosciuta come Nuova Emigrazione, causata principalmente dalla crisi economica mondiale. Questo nuovo fenomeno migratorio interessa principalmente i giovani, spesso laureati, infatti viene chiamato “fuga di cervelli”. Rispetto al passato, gli emigranti italiani sono diminuiti, però non abbastanza. Secondo alcuni dati Istat:  in 10 anni circa 816 mila italiani sono emigrati verso l’estero. Per quanto riguarda la fuga di cervelli, nell’ultimo decennio circa 182 mila laureati hanno lasciato l’Italia. Invece sono 117 mila i movimenti emigratori dal meridione al settentrione.

Gli italiani emigrano principalmente in Inghilterra, in Germania, in Svizzera e negli USA. Le motivazioni che hanno portato questi giovani a trasferirsi sono diverse. Ad esempio in Italia non ci sono abbastanza fondi pubblici per finanziare le ricerche e a volte non si riesce a trovare nemmeno lavoro. Questa incapacità dello Stato Italiano causa un’enorme perdita economica e intellettuale. Molte persone criticano questi giovani, affermando che non hanno interesse a migliorare l’Italia. Ma non è colpa loro, se in Italia non si sono molte possibilità. I giovani sono il futuro, per questo è importante trovare una soluzione a questa situazione.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account