I “grandi” si sono già realizzati. I cosiddetti uomini e donne che hanno già fatto carriera si sono già formati; loro hanno già fatto le proprie scelte e ne hanno già vissuto le conseguenze. Nessuno li ha giudicati per aver scelto la propria strada per la felicità e quindi non vedo perché farlo adesso. Per quanto possa essere legata ai nostri cuori, l’Italia non può darci tutto. Essere bloccati in un luogo dove il futuro è incerto e non ci piace è una “pena” a cui nessuno merita di essere condannato; non c’è male a sognare in grande. Persone che sognano follemente non devono per forza accontentarsi o arrendersi solo perché la paura li blocca. Anche io ho paura, d’altronde chi non ne ha? Quello che ti aspetta è una carta bianca che può facilmente assomigliare ad un buco nero. La vita può diventare una massa spaventosa e ignota che porta con se emozioni forti e mostri giganti e tu dovrai saper difendere quello in cui credi; non avere paura però perchè troverai con chi combattere. Come in tutte le nuove esperienze non si hanno sicurezze e ogni volta è un po’ come cominciare da zero. Ti senti come un trapezista pronto a lanciarsi nel vuoto senza rete sotto e l’unica cosa che ti impedirà di cadere sarà la forza del tuo sogno, se continuerai a sognare non cadrai. ‘Starò meglio o peggio dopo?’ ti chiedi e ma la risposta è sempre quella: ‘non lo so ma di certo vale la pena provarlo’. Ricorda sempre che o la va o la spacca e che la vera sfida sta nel non fare la cosa più facile: mollare. Non importa se poi ci si è riusciti perché chi non prova ha perso in partenza.

Dicono tutti “no ma non andare; come puoi abbandonare la tua casa?” ma poi non fanno niente per cambiare le cose. Fatto sta che le persone, in particolare i giovani che hanno ancora molto da vivere, non possono basare la propria vita sull’amore per la patria. Tutti sanno che giusto o sbagliato che sia questo è il loro paese, con le sue grandi qualità e i suoi grandi difetti, per cui la loro voglia di fare esperienze non va preso come un tradimento. Sanno che questa sarà per sempre casa e che non è giusto odiarla e cancellarla dalla propria vita, tanto non ci riuscirebbero.

 Mio padre mi dice spesso come, da quando è arrivato, l’Italia faccia parte di lui. Nonostante lui non sia nato qui e quindi avendo già nel cuore la sua casa ha sentito un qualcosa dentro. Quando l’ha vista da lontano sapeva già che non l’avrebbe dimenticata e in qualche modo è stato così. Mi ha molto ispirato perché se non avesse avuto il coraggio di prendere in mano il suo destino alla ricerca di una vita migliore io non sarei mai nata. Lui mi ha fatto capire che l’Italia non è come è descritta da tutti; mi ha fatto capire che è molto più di un luogo triste senza speranza, difficile da governare e dove le leggi sono inutili. Ragionando ho capito che in realtà la fase ‘l’Italia è solo un paese pieno di talenti senza carriere e di carriere senza talenti’ è vera. Lo stivale è bello e con la forma più originale del mondo ma il Paese così piccolo rispetto al resto è in realtà un gran grattacapo per chi se ne devo occupare. Lo stesso Mussolini, cui non è certo da prendere ad ispirazione per le sue azioni, diceva che non è difficile governare gli italiani ma inutile. Dicendo la verità, tutti noi viviamo con il desiderio di esserci in vacanza. Molte volte avremo immaginato di star passando una settimana nel paese ideale, pieno di luoghi da visitare e di meraviglie da scoprire, perché viverci è difficile. È triste ma vero: l’Italia è alla resa, gli italiani ingovernabili e la vita dura.

Ho sempre creduto che un uomo che spreca anche solo un ora del suo tempo non ha idea di cosa sia il valore della vita. Carpe Diem è un buonissimo messaggio per tutti da seguire.  È come se l’Italia stia urlando ai più giovani di cogliere l’attimo e di andare via, di vivere finche possono. Sta quindi dicendo loro di seguire il loro cuore perché ormai qui non ci sono più possibilità. Assomiglia molto ad una lezione di vita che la nostra terra ci sta impartendo: chi è più testardo forse riuscirà a compiere qualcosa di importante e chi si arrende servirà per sempre ai tavoli del ristorante del nonno.

C’è solo un tipo di successo: quello di fare della propria vita quello che si desidera.

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