Al giorno d’oggi utilizzare lo smartphone come strumento di aiuto è diventato fondamentale,molto più facile da utilizzare e soprattutto sempre pronto a fornirci ciò che ci serve.Tanto che addirittura anche i miei nonni lo usano per comodità.Ma quello che penso io è che,se stai utlizzando uno strumento tecnologico sai anche a cosa vai incontro,ovvero che i propri dati personali saranno nelle mani di chi gestisce i social o le varie applicazioni.Noi,sapendolo, decidiamo comunque di andare avanti,anche se poi ci stupiamo sul fatto di ricevere pubblicità su qualcosa che abbiamo visto online.Ad esempio,a me è capitato un po’ di tempo fa di fare una ricerca in rete per trovare un nuovo telefono,e poco dopo girando sui social mi è apparsa una pubblicità sui cellulari.Avevo pensato fosse stato un caso,ma non lo è stato perchè anche nei giorni seguenti mi comparivano.Invece il giornalista in questione ha utilizzato un’app che lo aiutava a spostarsi nella città,che è più o meno la stessa cosa,perchè ha attivato la geocalizzazione e in un certo senso ha inserito informazioni personali.Anche se poi lo ha spento,resta il fatto che la posizione era stata individuata e ovviamente in seguito anche i suoi spostamenti.Quindi io penso che Big G. non sia uno spione,ma le persone che ci lavorano hanno questo compito e chi decide di utilizzare informazioni personali deve esserne a conoscenza.

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