Google è ovunque, Google è qualsiasi cosa. Google è, lo sappiamo tutti, un universo. Agisce su scala planetaria e su tutti gli ambiti della conoscenza umana, esplorandone ogni anfratto. Così facendo, ovvero esplorando e mappando, Google finisce per generare un doppio del mondo, talmente ampio e profondo, che appare quasi impossibile riuscire a tenergli testa.

Google ha sicuramente cambiato le nostre vite. In meglio o in peggio? Dipende sempre dall’utilizzo che se ne fa: ragionamento, questo, che vale per tutto quello che ha a che fare con la tecnologia. Non bisogna puntare il dito contro la tecnologia, accusandola di portare il mondo alla deriva perché quella stessa tecnologia è nelle mani dell’uomo e dunque, se il mondo cade a pezzi, il colpevole è uno solo: l’essere umano.

Google ci dà quindi la possibilità di informarci: ma quante delle notizie che leggiamo sono vere? È esploso negli ultimi anni il caso delle “fakenews”(le cosiddette bufale), che hanno come effetto nefasto quello di distorcere la realtà e, con una realtà deformata, cambia anche la concezione del mondo degli internauti. Per fortuna ci sono anche i “cacciatori di bufale”, blogger e giornalisti sempre pronti a smentire le notizie fasulle. Ma, se la gente non impara a informarsi nella maniera corretta, evitando di abboccare all’amo delle falsità, il danno è già bello che fatto!

Con Google emerge anche il problema della privacy e degli hacker sempre più esperti: il mondo virtuale ci dà l’impressione che le nostre informazioni private siano al sicuro e in verità non è così; tante sono le truffe che avvengono online e i pericoli di ritrovarsi il computer invaso da virus deleteri.

C’è anche chi accusa Google di limitare la potenza intellettiva dell’uomo: ad esempio il giornalista statunitense Nicholas G. Carr afferma che la facilità di reperire tutte le informazioni messe a disposizione da questo motore di ricerca non permette l’approfondimento delle informazioni in senso globale e la nascita di un vero senso critico.

I pro e i contro di Google sono ormai sotto gli occhi di tutti e sta solo a noi utilizzarlo come strumento di crescita e informazione, non dimenticando mai che il vero mondo che va vissuto – che vale la pena di essere vissuto! – è quello reale. Solo in questo nostro mondo si scopre la vera felicità, si possono attuare i cambiamenti e fare delle scoperte sensazionali.

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