Tutti oggi sanno cos’è google e tutti almeno una volta lo abbiamo utilizzato per le nostre ricerche online. Tuttavia da un semplice motore di ricerca è diventato un modo per “cercarci”.

Google sa sempre dove siamo, è servito un gruppo di informatici per scoprire che siamo costantemente sotto osservazione anche quando non dovremmo. Attraverso google maps, tutti i nostri spostamenti sono registrati, attraverso app meteo, ricerche online rivelano la nostra posizione. Google ci offre moltissimi servizi gratuiti dove molte informazioni ci vengono date senza il bisogno di versare nessun soldo. Eppure invece del denaro, vengono usate le nostre informazioni personali per acquistare tutti questi servizi.

Nonostante nell’articolo 15 della costituzione italiana si affermi che “la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazioni sono inviolabili” e che “ la loro limitazione può avvenire soltanto per atto dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge”, google riesce comunque a spiarci, trasgredendo le nostre leggi.

Tuttavia la colpa non è solo esclusivamente delle diverse piattaforme digitali; noi utenti infatti raramente prestiamo attenzione ai cookies o ad i diversi “termini di sicurezza” che spesso le diverse app ci offrono, anzi, al contrario, accettiamo senza leggere attentamente e senza pertanto sapere a ciò a cui andremo in contro.

È quindi importante saper usare bene ciò che la tecnologia di oggi ci offre e ciò che continuerà a offrirci nel futuro. Bisogna prestare attenzione nell’usare app come Instagram, google maps e molte altre app, perché dietro di ognuna si può trovare sempre qualcuno che violi in qualche modo la nostra privacy. In una società moderna come quella di oggi, dove gli smartphone sono diventati parte integrante delle nostre vite, dovremmo poter stare tranquilli di usare il nostro telefonino senza dover essere preoccupati che qualcuno ci possa spiare.

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