Il 3 gennaio del 2020 in seguito ad un attacco statunitense, è rimasto ucciso Qasem Soleimani. Lui non era soltanto un generale, era anche uno degli uomini più potenti e importanti in tutto il Medio Oriente. Infatti in Iran era diventato un po’ un eroe nazionale. La morte di Qasem Soleimani ha generato moltissime rivolte. Infatti la maggior parte degli abitanti dell’Iran bramano vendetta contro gli USA. Questo lo si può capire dalle varie minacce, e anche per le numerose bandiere statunitensi  bruciate e strappate in mezzo alla strada.

Però, non tutti hanno reagito in quel modo. Infatti numerose persone, soprattutto studenti, hanno iniziato a protestare, perché desiderano vivere in un pese più democratico. Queste rivolte sono iniziate l’8 gennaio del 2020, quando un aereo ucraino, decollato dall’aeroporto di Teheran, è stato abbattuto da due missili iraniani. Tutti i 176 passeggeri dell’aereo sono morti nell’impatto. Inizialmente il governo iraniano negò il tutto, però visto che le prove erano molto evidenti, si dichiararono colpevoli. Queste proteste studentesche hanno fatto ragionare moltissime persone. Si spera che anche il governo iraniano ascolti le richieste di questi giovani studenti.

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