La cannabis è una delle droghe leggere da poco legalizzata in alcuni stati. È usata anche a scopi medici che porta a tantissimi effetti positivi sui malati. In Italia non è legalizzata per gli effetti che porta un uso eccessivo che porterebbe a una distruzione dei neuroni. Nonostante ciò dietro a essa c’è un grosso commercio monitorato dalla mafia. Siccome essa gira tra tutti, anche i giovani sono coinvolti. Nel 2019, 1 ragazzo su 5 fa uso di questa droga. Nonostante i giovani sappiano che fare uso di essa faccia male, spinti da questa voglia di compiere cose proibite o d’indipendenza, ne abusano. In Italia c’è il tasso più alto in Europa dopo Spagna e Grecia, circa 8.5 milioni di persone tra i 15 e 30 anni. Secondo me bisogna legalizzare l’uso di droghe leggere e cannabis a patto che abbiano un tasso di THC che rientri in un limite che si stabilisce. Legalizzarla porterebbe allo Stato un enorme monopolio su di essa togliendo enormi quantità di denaro alla mafia e in particolare, si spenderebbero meno soldi per la cattura di membri che gestiscono i vari giri nelle città. Inoltre, come per le sigarette, nelle scuole verrebbero spiegati i vari rischi che si corrono con essa, a patto che venga legalizzata. Una cosa è chiara, se essa venisse sostituita al tabacco ci sarebbe un numero di morti molto più basso, infatti, secondo degli studi, i casi di morte per la cannabis, a differenza dei milioni per le conseguenze del fumo del tabacco, sono pochissimi. Ovviamente se diventasse legale i fumatori persisterebbero ancora e mai verrebbero azzerati ma, in definitiva, porterebbe tantissimi vantaggi sia allo Stato che alla società.

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