Cannabis, Marijuana, Hashish. Canna, joint, blunt. Sono moltissimi i nomi che rappresentano e che ruotano attorno a questa pianta che tanto fa discutere. Come detto nel video di presentazione, ma anche sicuramente in molti studi, il consumo di erba è nocivo per l’essere umano. Il fatto è che io aggiungerei un “e allora?”. La maggior parte delle sostanze può essere nociva per l’uomo se introdotta nel suo corpo, persino alcuni cibi, soprattutto se c’è un abuso. Ciò che io credo riguardo questo argomento è molto semplice: c’è solo bisogno di più informazione, come in ogni aspetto.  Porto un esempio; mio nonno ha iniziato a fumare sigarette quando faceva il militare, non perché ne avesse voglia o bisogno, ma perché era una cosa “da uomini”. Ora chiunque, fumatori inclusi, direbbe che ciò non ha molto senso, poiché il consumo di tabacco è dannosissimo per l’uomo, oltre che per l’ambiente.  Ma al tempo mio nonno, ed i suoi compagni, non lo sapevano. Sigarette nei film, pubblicità, ovunque. Per anni il consumo di tabacco è stato preso sotto gamba e per questo si è inculcato nella nostra cultura e tutt’ora migliaia di ragazzi, in Italia, provano la prima sigaretta per sentirsi parte di un qualcosa. Purtroppo, e in alcuni casi per fortuna, alla nostra età è comune voler fare esperienze senza pensarci troppo, e per far capire agli adolescenti quanto male si fanno avvicinando per la prima volta quella sigaretta alla bocca, ci vorranno ancora decenni a mio parere, proprio per il modo in cui è iniziato questo fenomeno di consumo di massa. Ma credo che con la marijuana sia differente. Soprattutto in Italia, c’è quasi un terrorismo psicologico riguardo questa pianta che davvero mette i brividi a pensarci. E credo sia questa la differenza che potrebbe far funzionare al meglio la legalizzazione di questa sostanza. Mi spiego meglio, essendoci già da parte di tutti questa “paura”, a differenza di com’è stato per il tabacco, se solo si iniziassero a rappresentare equamente benefici e danni riguardo alle canne, le persone verrebbero sensibilizzate a riguardo e si riuscirebbero a creare un’opinione che va al di là di “le fumo perché i miei dicono che fanno male e sono ribelle” ma anche di “ non voglio neanche provarle, ho paura di cosa ci sia dentro”. Si inizierebbe ad essere più consapevoli di sé e più capaci di trattare il proprio corpo come si vuole. Se solo l’erba fosse legale, al di là dei profitti economici del Paese, della vittoria contro la mafia e la regolamentazione per una sostanza più sicura e controllata, le persone avrebbero più modo di informarsi e di capire se, per la loro vita, la loro esperienza, è qualcosa di cui fare uso o meno. Ciò che quindi vorrei far capire, è che se il Paese crede di star proteggendo i propri cittadini proibendo il consumo di cannabis, sta ottenendo l’opposto, poiché in tutte le cose è l’ignoranza a creare dei danni, e la conoscenza ad eliminarli. Se un cittadino italiano, in un’ipotetica Italia in cui la legalizzazione è presente, volesse farsi uno spinello a fine giornata per rilassarsi, poiché, date le molteplici informazioni a riguardo, crede che sia ciò di cui ha bisogno in quel momento, non vedo perché non debba farlo. Se invece, nell’Italia di oggi, un cittadino italiano, inesperto ed inconsapevole, volesse acquistare dell’erba, di nascosto, illegalmente da qualcuno di non affidabile, senza neanche sapere davvero che cosa sta acquistando e perché, ecco, credo che qui ci sia una gran bella differenza.

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