Lo scorso 26 gennaio è morto l’ex campione NBA Kobe Bryant, coinvolto in un incidente in elicottero insieme alla figlia Gianna. Questa notizia ha avuto un enorme riscontro mediatico, data la sua popularitypopolarità ed è stata ricordata in tantissimi eventi, moltissimi non riguardanti il mondo del basket. La figura di Kobe Bryant, del resto, ha rappresentato un esempio di etica e perseveranza unico per una generazione di amanti del basket, pur non essendo stata priva di controversie, legate al suo rapporto con la moglie Vanessa Laine ed un’accusa di stupro. Moltissimi sono stati I colleghi ad aver ricordato quanto la sua figura sia stata un esempio per loro, tra cui LeBron James e Magic Johnson. La sua figura era anche molto legata all’Italia, avendo vissuto a Reggio Emilia tra I 6 ed I 13 anni. Kobe Bryant può certamente essere ricordato come un esempio di dedizione unico, che lo ha portato a realizzare un sogno quasi impossibile da raggiungere, sintetizzata dalle parole ‘mamba mentality’, che lo descrivono perfettamente. Il modo migliore per ricordarlo sono sicuramente le sue dichiarazioni riguardanti le notti passate ad allenarsi.

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