Andremmo mai da un bambino a chiedergli di amministrare lo Stato Italiano? La risposta è no, la sua poca esperienza di vita potrebbe causare enormi problemi al Paese e al popolo stesso….. eppure ….quanto è successo il mese scorso in Emilia Romagna fa pensare che la realtà possa superare la fantasia.
A Bologna, la città rossa, si trovava, in vista delle elezioni regionali, il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha trascorso giorni nel fare propaganda politica per il proprio partito e, astutamente, ha sfruttato una polemica per far parlare di sé: una donna, sua sostenitrice, gli ha riferito che un ragazzo tunisino, che abita nel palazzo dove lei lavora come portinaia, spaccia droga. Salvini ha visto in questa notizia la sua nuova arma di battaglia e, senza pensarci due volte, si è diretto a passo svelto verso la casa del presunto spacciatore (tutto ciò nel frattempo veniva ripreso dalle telecamere). Una volta giunto di fronte all’entrata del palazzo in questione, ha citofonato a casa del ragazzo e gli ha chiesto con disinvoltura se lui fosse realmente uno spacciatore o no. Dopo qualche secondo di conversazione, il giovane spaventato ha riattaccato. In seguito a ciò non sono mancati i commenti ironici del leader della Lega sull’accaduto.
Ora, ad alcuni, può sembrare sia stato corretto l’intervento di Salvini, altri credono invece sia stato un atto immorale.
Eppure, se ci pensiamo bene, solo i bambini si comportano in questo modo, sono loro che vanno a suonare ai campanelli di persone che non conoscono, solo per divertimento.
Noi non possiamo sapere se quest’uomo sia un reale spacciatore, ma anche se lo fosse non è corretto il modo in cui Salvini ha agito: non avendo prove si è fidato semplicemente delle parole della donna.
Cosa non si fa per propaganda.
Alla fine tutto ciò non è servito a nulla, a vincere in Emilia Romagna è stato il Partito Democratico.
Forse Salvini ha da imparare dai bambini, loro, dopo aver suonato un campanello scappano invece di accusare.

1+
avatar
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account