Per una manciata di voti in più oramai i politici italiani sono disposti a tutto o quasi, ma questa volta il segretario della Lega sembra aver veramente esagerato. Se è vero che a Bologna, nel quartiere Pilastro, si esercita il triste commercio di sostanze stupefacenti, è altrettanto vero che accusare qualcuno deliberatamente senza prove certe e documentate è un abuso. Sarebbe stato più corretto che l’attività investigativa e di contrasto allo spaccio di droga di quella zona venisse svolto, ed è sicuramente così, dalle forze dell’ordine che sono deputate a questo e che hanno gli strumenti necessari per svolgere tale attività. Non sembra essere una cosa seria e tantomeno intelligente prendere come spunto il parere di una privata cittadina, peraltro non supportato da evidenze investigative, per accusare impunemente chiunque. Stando ai dati forniti dalla cronaca, sembra che la signora abbia svolto una propria indagine dalla quale risulta che quella certa persona è colpevole di un certo reato; evidentemente la signora non si fida delle forze dell’ordine o peggio pensa che la polizia o i carabinieri non sappiano fare il proprio mestiere. Se lei era convinta di quanto aveva prodotto, avrebbe dovuto correttamente informare le forze dell’ordine. Invece o contestualmente, ha informato il segretario nazionale della Lega, il quale non ha esitato ad effettuare un’azione plateale che i mezzi di comunicazione hanno abbondantemente pubblicizzato. Chissà se, trovandosi a Palermo e sollecitato anche lì da un privato cittadino, avrebbe citofonato ad un qualsiasi palazzo chiedendo a chi rispondeva se fosse un mafioso oppure no! In Italia probabilmente sono in molti a pensarla come Salvini, ma arrivare a dire in maniera molto semplicistica che gli extra comunitari sono la causa della maggior parte dei mali italiani suona a molti inopportuno e ingiusto. Extra comunitario, ovvero straniero=delinquente: è un’equazione che non regge. Le cronache dicono che questa bravata elettorale di Matteo Salvini non lo ha premiato, a conferma che in tutte le comunità anche straniere esistono persone buone e persone meno buone e che grazie alle regole di civiltà e all’impegno di ciascuno di noi anche le situazioni di peggior degrado possono migliorare.
 
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