Continua la lotta contro il coronavirus, il virus cinese partito dalla metropoli di Wuhan e dilagatosi poi in tutto il resto del mondo. Attualmente i contagiati sono 78.000 (di cui 76.000 cinesi) e i deceduti circa 2.500. Crescono in modo esponenziale anche i casi in Corea del Sud, mentre l’Europa registra 61 colpiti. Sebbene il tasso di mortalità sia del 2% e i sintomi siano simili a quelli di una febbre, il caos sta prendendo il sopravvento.

A peggiorare la situazione è il senso di odio che si sta scatenando contro la comunità cinese. Sono troppi, di fatti, i casi di razzismo segnalati in queste 8 settimane. Smettere di frequentare negozi e ristoranti cinesi che operano in Italia da anni a questa parte è una mossa insensata che non fa altro che sottolineare come nel XXI secolo il pregiudizio sia ancora costante.

Accanto all’odio compaiono le fake news, che non fanno altro che seminare panico e paura. Non è recente infatti il caso di una ragazza di Lamezia Terme tornata da Venezia e ricoverata all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, dove aver accusato sintomi febbrili. La donna è poi risultata negativa al test. Come questa ragazza, altre centinaia di persone si sono recate inutilmente in pronto soccorso per un semplice raffreddore o una comune tosse.

In casi come questi, l’unica cosa sensata da fare è lasciare le redini nelle mani della scienza e attuare determinate misure di precauzione come utilizzare la mascherina, evitare un contatto fisico troppo vicino e lavare bene le mani, che sarebbero potute essere venute a contatto con oggetti contaminati.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account