Notizia di cronaca di qualche giorno fa: nel centro di Londra è stato messo in funzione un APM (Automatic Prosecco Machine), cioè un distributore di calici di “prosecco” con le sembianze di un bancomat. Questo distributore ha avuto in pochissimo tempo un grande successo a Londra, ma ha anche scatenato un enorme caos, visto che il Consorzio di tutela del Prosecco Doc ha subito espresso la sua volontà nel denunciare la Vagabond Wines, produttrice appunto del APM, poiché spacciava per prosecco un semplice vino frizzante alla spina.

Nonostante sia importante proteggere il buon nome del made in Italy all’estero e nonostante la Vagabond Wines abbia sbagliato a fare ciò, bisogna comunque apprezzare l’idea di quest’ultima di mettere una cosa molto apprezzata, come il prosecco in Inghilterra, in un distributore, così da far in modo che tutti, maggiorenni ovviamente, possano usufruirne quando vogliano. È perciò un discorso che si potrebbe allargare a molti altri tipi di oggetti: già esistono distributori automatici che vendono lingotti d’oro, champagne, scarpe e molto altro. Ma non per forza ci si dovrebbe fermare qui, pensate ad esempio di andare al supermercato e una volta giunti al bancone, invece di dover parlare con il commesso, dover premere semplicemente uno o due pulsanti e avere immediatamente ciò che volevate. Ciò diminuirebbe i costi per il proprietario, poiché non avrebbe bisogno di commessi che lavorano tutto il giorno, ma solo di un tecnico che fa manutenzione una volta ogni tanto, e aumenterebbe l’efficienza del supermercato; a discapito del fatto che ci sarebbero però meno posti di lavoro e si perderebbe il contatto umano che c’è tra cliente e commesso.

In questo modo anche fare le azioni più semplici, come andare a fare la spesa, diventerebbero un automatismo: vai al bancone, premi un pulsante, paghi e vai via, sempre nello stesso ordine e sempre nella stessa modalità.

Credo perciò che l’innovazione sia in generale una buona cosa, se però si tiene conto di più fattori, non sottovalutando anche la componente umana che alcuni mestieri, come in questo caso, hanno.

Una soluzione per il caso del supermercato, che si potrebbe estendere a molti altri tipi attività, è tenerlo aperto ventiquattr’ore su ventiquattro, avendo di giorno i commessi che servono i clienti e di notte dei distributori automatici, in modo da offrire un servizio migliore, senza perdere il contatto umano.

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