L’episodio del distributore di prosecco, installato a Londra , su cui si è scagliata il ministro dell’agricoltura, accusando di frode la vineria che lo distribuiva, mette in evidenza un problema che in questi ultimi anni si è esteso a macchia d’olio per quanto riguarda le contraffazioni dei prodotti Made in Italy.

Tutti i marchi più famosi della moda, dell’industria alimentare, dei prodotti tipici italiani sono bersaglio di pesanti contraffazioni e molte volte vengono fatti in laboratori dove gli operai lavorano senza alcuna tutela e alcun diritto. Sono anni che i più famosi stilisti italiani vengono contraffatti, o come si dice volgarmente, ‘taroccati’ e venduti nei mercati o dagli ambulanti e tutti inevitabilmente arrecano la scritta ‘made in China’ .

Anche gli alimentari tipici , unici perché prodotti in una specifica area geografica , sono oggetto di contraffazioni. Il parmigiano reggiano o il pecorino sardo o il panforte sono prodotti che sono unici perché la loro unicità è determinata dal luogo in cui sono fabbricati e dagli ingredienti che vengono utilizzati.

Lo stesso principio vale per i vini, la pasta o qualsiasi altro prodotto che vale perché è unico .

L’Italia ha un patrimonio alimentare ricchissimo perché il suo territorio è talmente vario, le sue tradizioni talmente ricche e antiche che in ogni regione si contano tantissimi cibi e ricette diverse che tutti vorrebbero copiare.

Ho letto tempo fa che i cinesi sono molto ghiotti di gelato e hanno copiato la ricetta di questo dolce aprendo diverse gelaterie in Cina anche se nella loro tradizione questo dolce non esiste. Come hanno copiato le ceramiche tipiche di Faenza che vengono riprodotte e vendute come originali. Le capacità manuali e di lavoro di questo popolo sono famose e quindi sono in grado di riprodurre fedelmente qualsiasi oggetto che però non è originale perché non utilizza le materie prime del nostro territorio.

Quindi penso sia importantissimo tutelare questi prodotti con i marchi e le denominazioni che ne assicurano l’originalità e la provenienza perché permette a noi consumatori di essere certi di quello che mangiamo e indossiamo e fa sì che i prodotti italiani siano conosciuti e apprezzati per la loro reale qualità.

Rodolfo Ricci

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