È surreale ciò che sta accadendo in questi giorni per le strade di tutta Italia. Nessuno che vuole parlare con nessuno, se non con un po’ di diffidenza e prendendo le dovute distanza. Ora se per caso qualcuno tossisce, le persone scappano, diventano scontrose talvolta, per non parlare del razzismo sempre più pronunciato in confronto a colui che è asiatico. Le chilometriche file ai supermercati che vengono giornalmente saccheggiati nel vero senso della parola, come se fossimo in guerra. Tutti noi, ancora una volta, abbiamo dimostrato di non essere in grado di gestire il panico. Abbiamo dimostrato al nostro governo e al mondo, che per governarci basta spaventarci, perchè è così: il corona virus ci ha messo paura.

Confondiamo pero la paura di vivere con quella di morire. E giornali e telegiornali non fanno altro che alimentare il nostro panico. Ogni volta che si prova ad accendere la televisione compaiono le diverse regole da seguire per non diffondere il virus quali: lavare spesso le mani, cambiarsi tutti i giorni, non tossire o starnutire senza coprirsi la bocca e dopo averlo fatto di nuovo lavarsi le mani. Ma tutte queste regole non sono già le basi della nostra igiene personale?

Quello che ci è sfuggito è forse che il corona virus non è una malattia letale, ma anzi un’influenza appena più seria, che di certo non deve essere sottovalutata ma che di certo non può assolutamente portare alla mancanza di rispetto per i nostri concittadini, cinesi o italiani che siano, che non ci deve portare al saccheggio di tutti i supermercati, che non ci può permettere di diventare così ipocondriaci da un giorno all’altro.

Chissà perchè nessun giornale ci ricorda che in Italia abbiamo una fra le migliori assistenze sanitarie nel mondo. Su 100 malati solo il 3% rischia la vita e di queste la maggior parte sono anziani con problemi di salute già preesistenti. Non è necessario creare questa psicosi perché se continuiamo così non sarà il virus a distruggerci ma saremo noi stessi.

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