Ora più che mai è importante che tutti, a partire da te che stai leggendo, facciano la loro parte. La situazione è molto grave ed è inutile minimizzare il problema come molti, moltissimi di noi stanno facendo. Dobbiamo arrivare al punto in cui le terapie intensive saranno piene? Dobbiamo far scegliere ai medici chi salvare tra un paziente e l’altro, lasciando morire quello con meno speranza di vita? Chi avrà bisogno di cure in questo momento, per via di un infarto, di un incidente, di una malattia grave non potrà essere curato. Dobbiamo arrivare a questo punto? O riusciamo a rendere questa situazione una situazione in cui niente è perduto, ma tutto si può recuperare?

Mai nella mia vita mi sono trovata in una situazione del genere. Mai città in quarantena, mai regioni completamente chiuse, mai eventi sportivi rimandati, mai programmi TV mandati in onda senza un pubblico, mai ristoranti, pub, teatri, palestre chiusi. Mai. È ora di cambiare. È ora di dimostrare chi siamo e che possiamo sacrificarci per il bene comune, per la nostra città, per il nostro paese. In questo periodo freghiamocene dell’aperitivo con l’amico, del centro commerciale, dello shopping, delle feste con gli amici. Stiamo a casa, perché uscendo quando si potrebbe evitare, non mettiamo solo a rischio noi stessi, ma decidiamo anche per gli altri, prendiamo noi la decisone per i più fragili, per gli anziani, per i malati.

Non sottovalutiamo medici e infermieri che stanno rischiando la loro vita per la nostra, che stanno dando il meglio di loro e che sicuramente continueranno a dare. Non prendiamoci gioco dei giornalisti che stanno facendo tutto il possibile per tenerci aggiornati riguardo questa spiacevole situazione. Ma ascoltiamoli. Ascoltiamoci. Iniziamo a rispettare quello che ci viene detto prima di tutto per noi stessi, perché tutti siamo a rischio, ma anche per gli altri.

Prima riusciamo a metterci in testa questo e prima possiamo tornare ad assaporare la vita, che sarà una vita nuova, un paese nuovo con cittadini altrettanto cambiati. Non minimizziamo questo problema perché è veramente un problema serio ed è questo il momento in cui noi e soltanto noi possiamo fare la differenza. Non siamo egoisti. L’unione fa la forza.

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