Tutti aspettiamo questo momento. Non vediamo l’ora che tutto questo diventi un lontano ricordo, una brutta storia da raccontare, che ha inciso particolarmente sulle nostre vite e chissà se in meglio. Chissà se ci farà iniziare ad apprezzare le piccole cose e se ci farà diventare più forti.

Io spero in un futuro migliore, in uno dove tutti noi saremo più consapevoli e responsabili. Spero in un’Italia almeno un po’ più unita di prima, ma bella come sempre. Spero nel vicino di casa che ogni sera avrà la musica troppo alta, nelle spiagge affollatissime e nei concerti colmi di fan. Spero nelle risate dei bambini, nel loro toccar tutto innocentemente. E spero che tutto questo sarà vissuto in maniera differente da prima; ci sembrerà tutto più fantastico, più un sogno che finalmente si sta realizzando.  

Spero in questo futuro, ma non ci credo più di tanto. Quest’estate saremo divisi da pareti in plastica e mascherine sul volto che ci soffocheranno. Cammineremo in compagnia, ma con una distanza di almeno un metro; dovremmo buttare via i biglietti dei concerti, che verranno annullati così come le sagre di paese, le quali rendevano speciale ogni estate.

Nonostante ciò per forza le nostre speranze, prima o poi, diventeranno certezze; il nostro impegno sarà ripagato e ci sentiremo tutti più vivi che mai, più leggeri e senza troppi pensieri per la testa.  

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