La tragedia del Coronavirus ha sconvolto tutto il mondo. In Italia è trascorso un mese e mezzo circa di quarantena. È un periodo in cui tutti i cittadini italiani sono costretti a rimanere a casa e ad uscire soltanto in caso di estrema necessità al fine di evitare il contagio e di conseguenza eliminare i casi di malati di Coronavirus. È un evento che ha sicuramente inciso in modo cruciale sulla vita degli uomini e non sarà così semplice tornare alla normalità al termine dell’epidemia. Proprio perché negli ultimi giorni i dati riportati degli studiosi sono stati positivi si è già iniziato a domandarsi cosa fare dopo la fine della quarantena. Il 4 maggio infatti  avrà inizio la cosiddetta fase 2 che prevede la riapertura prima delle attività economiche che presentano una bassa probabilità di contagio e successivamente attività come bar e ristoranti, bei quali appunto la diffusione del virus è più probabile. Ovviamente anche se si potrà ricominciare ad uscire più spesso è ovvio che vada mantenuta la massima cautela e che vadano rispettate tutte le norme necessarie perché la situazione non peggiori nuovamente.

Il premier Conte però non ha ancora programmato tutto, rimangono infatti molti dubbi su come comportarsi nei confronti delle attività scolastiche. Anche se non negli edifici scolastici, le attività didattiche stanno continuando e al termine dell’anno scolastico molti studenti dovranno svolgere gli esami i terza media e di maturità, ma ancora non si è incerti sulla modalità di svolgimento delle prove. Ma uno dei problemi che tormenta la maggior parte delle persone è se effettivamente sarà possibile “tuffarsi a mare” durante il periodo estivo. Anche su questo le idee non sono chiare: c’è chi dice che sarà possibile solo all’interno della propria regione, chi afferma che sarà possibile con il semplice uso della mascherina, ma l’idea alla quale sembra sia stato dato più credito sia quella delle spiagge suddivise da pareti di plastica o vetro che eviteranno i contatti tra le persone. Molti sono però contrari a questo progetto in quanto possa compromettere l’aspetto delle spiagge. Ma in fin dei conti l’importante è avere la dovuta cautela e prendere tutti provvedimenti necessari per evitare che questo Coronavirus possa diffondersi nuovamente e causare ulteriori problemi

 

 

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