La pandemia da coronavirus condizionerà le nostre vacanze estive, ormai è certo: come soddisfare il duplice scopo di garantire la sicurezza dei cittadini nei luoghi di soggiorno e di far ripartire le attività economiche della filiera del turismo e dello svago?

La montagna sembra la meta più facile e sicura da raggiungere, mentre dovremo probabilmente rinunciare ai viaggi all’estero e alle destinazioni troppo distanti o affollate; raggiungeremo le seconde case, ma l’accesso alle spiagge in piena sicurezza igienica resta in forse. Rispedita al mittente la proposta di separare gli ombrelloni con pareti di plexiglass, in modo da impedire il contatto ravvicinato e il trasporto del virus da parte del vento, un’ipotesi più convincente è quella di permettere l’accesso alla spiaggia solo tramite prenotazione, così da controllare il numero dei bagnanti e garantire, di conseguenza, maggiore tutela. Gli ombrelloni dovrebbero essere distanziati tra loro anche fino a dieci metri, pertanto il numero dovrà diminuire con conseguente ovvio rincaro dei prezzi o minor incasso per il proprietario della spiaggia. Interessante la proposta del kit da spiaggia composto da nastri e picchetti ideato da Gianluca Longiu, ingegnere 44enne di Olbia: il Safe Beach Space potrebbe essere usato sia dagli stabilimenti balneari che dai bagnanti nelle spiagge libere nella versione ottagonale, comoda da montare in breve tempo.

Le difficoltà sono molte, il rischio è alto, perciò le direttive degli esperti vanno seguite con tanta volontà e capacità di sopportazione: “l’ostinata fatica vince ogni cosa” ha scritto Virgilio nella prima delle Georgiche e se lo ripeteva un altro grande poeta, Francesco Petrarca, nell’ascensione al Monte Ventoso. Ripetiamocelo anche noi.

Anche se dobbiamo modificare i nostri programmi e le vacanze quest’estate non potranno essere le stesse, dobbiamo pensare che le future, quelle che faremo quando tutto sarà finito, saranno speciali perché apprezzeremo di più la bellezza di ciò che ci circonda, l’importanza delle relazioni, la potenza di una carezza, la consolazione di un abbraccio.

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