Con la diffusione del Coronavirus è stata vietata qualsiasi tipo di attività che necessiti di uscire di casa o dello stare a contatto con altre persone, come per esempio lo sport all’aperto o di gruppo, le semplici uscite con gli amici, l’andare a cena fuori, le discotece e persino l’andare al cinema. Il lockdown ci ha imposto di chiusderci in casa ed uscire solo per esigenze primarie, quali la salute, il lavoro e la spesa. Ma con l’inizio della fase due si sta provando ad allentare le misure di sicurezza e piano piano stanno riaprendo le attività seppur comunque rimarrà l’obbligo del distanziamento sociale e di indossare la mascherina. Ma ovviamente come molte attività riapriranno altre invece rimarranno ancora chiuse come per esempio le discoteche, i concerti, il teatro, gli stadi e i cinema. Per quanto riguarda quest’ultimo si sta pensando di riportare in auge gli amatissimi drive-in, molto in voga soprattutto in america negli anni precedenti. Ma che cos’è un drive-in? Il primo aprì il 6 giugno del 1993 in Pennsauken, vicino Philadelphia, secondo la storia esso fu aperto da un ragazzo, Richard Hollingshead, per permettere alla madre sovrappeso, che aveva dei problemi a sedersi nelle poltrone dei cinema dell’epoca, di poter di nuovo godere di una serata cinema. Il ragazzo così fece salire la madre in macchina, appese un lenzuolo tra due alberi del suo giardino e proiettò un film, l’idea piacque talmente tanto ai vicinati che egli lo fece diventare un business. In pochi anni l’idea di Hollingshead si diffuse in tutti gli Stati Uniti, fino ad arrivare persino in Italia.
Io personalmente la trovo un’ottima idea, esso permette di rispettare la distanze di sicurezza ed è anche un servizio piuttosto economico, ai tempi infatti costava solo 25 centesimi, ovviamente non si potrà più scegliere quale film guardare su 6 che venivano proiettati, ma tra il non andare più al cinema e il drive-in direi che la seconda scelta sia di gran lunga più allettante.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account