La didattica a distanza non è solo fare scuola da casa, ma anche staccare i ragazzi dalla pesante situazione in cui per più di due mesi sono stati catapultati: uno studente rinchiuso in casa, se anche non si lamenta, non sta bene al 100 per 100 perché i ragazzi all’età dai 12 ai 18 anni sono abituati ad andare in giro a vedere ogni giorno i propri amici e invece la loro routine è stata completamente distrutta e da un giorno all’altro sono stati costretti a rimanere a casa. Ecco allora che la
didattica a distanza tiene “occupata” la mattinata di un ragazzo e soprattutto questo “metodo” di scuola insegna pure.
All’inizio forse non tutte le famiglie avevano un computer disponibile da dare al figliolo per fare lezione, ma poi anche le scuole si sono attrezzate e hanno messo a disposizione dei computer o dei tablet per consentire la partecipazione alle attività didattiche distanza. Ma attenzione a quanto può succedere: se un ragazzo, ad esempio, ha un computer fisso che non possiede la telecamera e durante le lezioni non si fa mai vedere e tutti i prof e i compagni insistono perché vogliono vederlo, ma purtroppo la sua famiglia non si può permettere di prendere un computer nuovo, non ci si dovrà stupire se dirà sempre di avere problemi alla fotocamera, perché non vuole ammettere con i suoi compagni che non può permettersi una telecamera o un computer nuovo. Altro aspetto da tenere nella dovuta considerazione: i ragazzi a casa sono circondati da un milione di distrazioni e sono davvero da ammirare se non si distraggono o comunque non si mettono a fare qualcos’altro mentre il prof sta parlando!

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