L’urgenza di attivare la modalità di didattica a distanza è stata fondamentale in questi mesi di emergenza. Come ogni strumento, anche per quanto riguarda la didattica a distanza si sono formate diverse idee di pensiero: se da una parte c’è chi crede che possa essere utile, da un’altra c’è chi crede sia dannosa, e ancora chi la ritiene indifferente.

 

Apprendere attraverso uno schermo non potrà mai essere paragonato alla didattica in presenza, attraverso l’incontro, i libri e lo sguardo docente-alunno. Tuttavia è attraverso la DAD che si testa a pieno l’autonomia, la consapevolezza e la serietà di ogni alunno. Lo studente stesso non è più costretto a seguire la lezione e può nascondersi dietro a scuse banali come la poca efficienza della connessione. La scuola è diventata per tutti i ragazzi una modalità di apprendimento basata sullo studio disinteressato: studiare, ricercare, conoscere esclusivamente per se stessi e non ignorare. Nonostante ciò bisogna considerare anche le eventualità in cui questi abbiano veri e propri problemi di connessione, problemi a casa o scomode situazioni private a causa delle quali sono costretti a non seguire la lezione. Gli alunni vengono pertanto messi ogni giorno alla prova e sta a loro, solo a loro, dare il meglio di sé al fine di ottenere quella consapevolezza e responsabilità che hanno nei successi e negli insuccessi del percorso scolastico.

 

La tecnologia ci sta inevitabilmente offrendo un aiuto eccezionali in questa emergenza. Grazie ad applicazioni come Google Meet o altri siti di riunioni quali Skype e molte altre si può svolgere una lezione più o meno efficace. Se l’impegno dei ragazzi deve essere costante e d’obbligo, i docenti non devono essere da meno. Anche se non c’è più là campanella che suona rispettare gli orari, in questa situazione, è diventato fondamentale al fine di evitare sovrapposizioni di lezioni. Inoltre tutti devono essere consapevoli che le lezioni virtuali sono molto più impegnative, per i professori e soprattutto per gli alunni i quali sono costretti a stare connessi per più di 3 ore davanti ad uno schermo, prendendo appunti o cercando comunque di organizzarsi per comprendere e apprendere.

 

In questi giorni si parla di didattica a distanza anche per l’inizio dell’anno scolastico quando, mentre un gruppo seguirà la lezione in presenza il resto della classe non potrà fare altro che seguirla online al fine di rispettare le distanze sociali. Questo sistema sarà efficace o porterà solo problemi? Creare un ingresso per ogni classe sarà possibile per tutte le scuole? Rispettare le distanze, igienizzare più volte l’ambiente sarà fattibile? Non ci resta che far passare qualche mese e poi scoprirlo. L’Italia ha affrontato questa situazione di emergenza, generata dal covid-19, per quanto riguarda la scuola, riuscendo in qualche modo a superarla al meglio, pertanto riuscirà di sicuro ad affrontare la riapertura delle scuole nel modo più giusto e efficace possibile. 

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